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has title
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fr
Gènes au XVe siècle: activité économique et problèmes sociaux
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has abstract
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it
L'opera, di ben 741 pagine, colma una lacuna negli studi di storia genovese per il secolo XV. Frutto di ricerche condotte in archivi italiani e stranieri, ma soprattutto nell Archivio di Stato di Genova per i documenti riguardanti il ventennio 1447–1466, il libro dell Ileers è articolato in tre parti. Oggetto della prima è la descrizione dell ambiente naturale e del movimento della popolazione dopo la grande peste del 1348. Un particolare riferimento alla città ed al suo sviluppo urbano e demografico. « Ainsi peut-on affirmer qu’au milieu du XVe siècle, la population de l'agglomération génoise dépasse très largement 100.000 habitants ». (L'autore riprenderà l’argomento dello sviluppo urbano di Genova per il suo contributo agli « Studi in onore di A. Fanfani »). La parte centrale del volume, « La vie économique », è la più importante e quella che offre il maggior numero di notizie talvolta nuovissime; lavoro di minuziosa analisi, fornisce copiosissimi dati affrontando argomenti quali « le tecniche, le monete e la banca », « il ruolo del capitale nell’economia genovese » e « il commercio estero ». La tecnica era già quella di un paese «capitalista»: « ...s e l’industria genovese è organizzata come quella di altri centri dell’Occidente, Firenze o le città delle Fiandre, il ruolo del capitale o dell’uomo di affari sembra qui molto più netto »... « ... quasi tutti gli artigiani vengono di fuori dominio o dalle campagne del circondario»; infine, il credilo è onnipresente, esso gioca un ruolo considerevole e sostiene tutta l’economia della città. L’autore conclude: « Sans aucun doute, l'industrie génoise est alors en plein essor ». La seconda metà del XV secolo vede la caduta di Costantinopoli (con le note conseguenze per le colonie genovesi) ed il volgere dell attività marittima verso gli scali del Ponente. L'autore studia la portata di questo spostamento, analizzando serie di prezzi, merci, linee di traffico, tentando di determinare l'entità degli scambi, attraverso un grande numero di dati e di notizie su tutte le branche dell’attività e su tutti gli scali toccati dai genovesi. Importanti le osservazioni sul mutamento del tipo di nave, l’abbandono della galea per la « caracca ». Atta a trasporti di merci meno ricche e più ingombranti, questa grossa nave (da 500 a 1000 tonnellate) era più lenta della galea e non poteva trovare riparo in tutti i porti dell’epoca, dovendo rinunciare di conseguenza a numerosi scali tradizionali. La dovizia di particolari su questo argomento è rilevata dal Lopez nella sua brillante recensione critica apparsa nel fascicolo IV (anno LXXV) della Rivista Storica Italiana. L'ultima parte del libro, la terza, disegna un quadro della società genovese del Quattrocento. Ben 100 pagine di tabelle e di grafici completano il libro con elementi relativi a prezzi, cambi, tassi di assicurazione, movimento demografico ecc.
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is part of series
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Affaires et gens d'affaires
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has series number
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24
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has place of publication
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Paris
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has publisher
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S.E.V.P.E.N.
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has publication year
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1961
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has page count
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741 p.
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has language of publication
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French
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has short title
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Gênes au XVe siècle